Tutti si aspettavano la riapertura della trattativa con IBM, e invece ecco il blitz di Oracle. Sun Microsystems sarà infatti acquisita dalla società di Larry Ellison: l’accordo è stato firmato per 9,5 dollari per azione, ovvero 7,4 miliardi di dollari in totale, equivalenti a 5,6 miliardi netti più la cassa di Sun e il ripianamento dei suoi debiti.
Si tratta di una mossa clamorosa per molti aspetti: uno è il fatto di aver colto di sorpresa i media, il mercato finanziario e il settore dell’IT, che come detto si aspettava una riapertura della trattativa tra Sun e IBM, iniziata esattamente un mese fa (anche se mai confermata ufficialmente), e interrottasi bruscamente due settimane fa.
Un altro è che questa acquisizione è l’ennesima di Oracle, dopo la ‘conquista’ di realtà come PeopleSoft, Siebel e BEA (guarda l’elenco delle ultime più grandi acquisizioni): una campagna che in quattro anni ha registrato circa quaranta operazioni per una spesa totale di quasi 40 miliardi (comprendendo anche Sun). Ma è anche una pietra miliare per il colosso del software di Larry Ellison, perché segna la sua entrata nell’hardware.
Oracle infatti non ha mai avuto prima d’ora un’attività nell’hardware o nei sistemi operativi server, due tra i mercati principali per Sun. Tuttavia il sistema Solaris di Sun è da molto una piattaforma di grande successo per i database Oracle.
Inoltre le due hanno altre aree di comune interesse, a partire dal supporto a Java. Sun ha un app server Java open source chiamato Glassfish, che probabilmente Oracle manterrà, mentre è meno chiaro il destino dell’altra offerta commerciale Java di Sun, il Java Enterprise System (JES).
Oracle ha già dovuto gestire una sovrapposizione in questo campo quando ha acquisito BEA, ma BEA WebLogic ha una base installata molto maggiore di JES; e quindi Oracle l’ha mantenuto.
Nel comunicato dell’acquisizione, Oracle spiega di attendersi da Sun un contributo di 1,5 miliardi di dollari nel profitto operativo non GAAP già nel primo anno: cifra che salirà a due miliardi nel secondo anno.
Per Sun, questa operazione rappresenta la fine degli sforzi del CEO Jonathan Schwartz di riportare all’utile una società da tempo in difficoltà finanziarie. Sun infatti è in declino da molti anni rispetto ai picchi di fatturato e utili registrati durante la famosa ‘bolla dot-com’ intorno al 2000.
Con il tempo le aziende hanno preferito passare dai suoi costosi server Unix alle macchine x86. Il grande impegno su Java e sull’open source non sono mai stati sufficienti a tornare agli antichi fasti.
Quanto a Oracle, ora dovrà gestire l’attività in settori – hardware e sistemi operativi server – mai coperti in precedenza. Oltre a supportare Solaris per molti anni, Oracle supporta anche tutta la propria offerta su piattaforma Linux. Benché Sun non abbia l’ampiezza d’offerta di IBM, l’accordo dà a Oracle un modello di business combinato hardware-software più simile a IBM, già suo concorrente nel mercato dei database.
Fonte: Oracle scippa Sun a IBM



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Oracle acquisisce Sun Microsystem…
Sun Microsystems sarà acquisita dalla società di Larry Ellison: l’accordo è stato firmato per 9,5 dollari per azione, ovvero 7,4 miliardi di dollari in totale, equivalenti a 5,6 miliardi netti più la cassa di Sun e il ripianamento dei suoi debiti…
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